ALTRI DOCUMENTI  in questa pagina troverete :

1) Giustino Trovarelli (testimonianza sulla Fabbrica)  2) Cedola Azione della Montecatini ; 3) Biglietti pesa Montecatini Piano d'Orta ; 4) Scritta Mussoliniana su ex muro della fabbrica Montecatini di Piano d'Orta ; 5) Articoli dal giornale "L'Adriatico" Settimanale della Federazione dei Fasci di Combattimento della Pescara, anno 1941/'42; 6) La TORRE di GLOWER  e di GAY LUSSAC e le CAMERE DI PIOMBO (funzionamento);  7) Progetto del Campo Sportivo

1)                 Giustino TROVARELLI

Medaglia d'oro e diploma della Camera di Commercio, Industria ed Artigianato di Pescara per la FEDELTÀ AL LAVORO e al progresso economico con la seguente motivazione:

"per aver conseguito un brevetto per invenzione industriale di particolare valore sociale"

Pescara, 26.9.1999

"Sono nato nel lontano 7 giugno 1907 a Tocco da Casauria (PE) e, salvo gli anni della mia breve fanciullezza, ricordo di aver sempre lavorato.Nel periodo anteriore all’avvento del fascismo, i mestieri che andavano per la maggiore e che davano la possibilità di sopravvivere, escluso il contadino, erano lavori di natura essenzialmente artigianale: essi andavano dal sarto al falegname, dal calzolaio al fabbro. L’industria con ciò che oggi chiamiamo l’indotto, era agli albori...

All’età di appena 12 anni e mezzo, con tanti sacrifici economici da parte di mio padre, fui inviato a Torino ad imparare un mestiere artigianale.Ricordo la partenza dal mio paese, come Renzo nei Promessi Sposi: era l’addio ai giochi infantili e l’inizio di un destino ignoto, tutto da scoprire.

Ricordo che ero assetato di conoscere e di imparare, perché mi rendevo conto che dovevo aiutare la mia numerosa famiglia. Forse farà sorridere qualcuno, ma mi sentivo come una valigia aperta per mettervi dentro le più varie conoscenze e gli elementi del mestiere più evoluto che c’era da scegliere.

Oggi i giovani e sicuramente le generazioni future non provano nulla di simile, perché non sapranno mai cosa significa uscire da un paese simile a quello di "Cristo si è fermato ad Eboli"!

Dopo quattro anni di permanenza presso l’Istituto degli Artigianelli Valdesi e dopo altri tre trascorsi con profitto, ottenendo primo e secondo premio nelle Scuole Serali Professionali, tornai nella mia terra d’Abruzzo dove trovai occupazione nella Fabbrica Montecatini di Piano d’Orta, stimato, considerato e... conseguentemente ben retribuito, tanto da essere trasferito ad un’altra Filiale, quella di Barletta, con la qualifica di capo-officina. Avevo 23 anni!

Nella nuova sede trovai impianti vecchi e stanchi che, se avessero potuto parlare, avrebbero sicuramente detto: "Lasciateci riposare!" Le nuove responsabilità erano superiori alle mie aspettative, ma mi lasciavano l’occasione di dimostrare quello che da ragazzo avevo imparato.

Guasti ed anomalie erano all’ordine del giorno; ad essi però facevo fronte, dimostrando padronanza della meccanica, ma anche degli elementi della chimica trattati nella fabbrica. Era il tempo in cui l’Italia si ritrovava ad essere oggetto delle famose sanzioni da parte delle Nazioni Unite, con la conseguenza del suo isolamento economico da parte del resto del mondo.

Il mio interesse fu attirato dalle pompe Ferraris, a pistoni, per il sollevamento dell’acido solforico, soggette a frequenti guasti. Io ne trasformai una, a mie spese, in modo che funzionasse senza olio di vasellina e senza creare problemi. La mia innovazione poneva a modello la fabbrica di Barletta, non più asservita al reperimento dell’olio di vasellina divenuto introvabile.

L’acido solforico serviva per la produzione di fertilizzanti. La notizia della modifica brevettata alle pompe Ferraris, arrivò alla sede centrale di Milano da cui fui contattato per avere l’esclusiva e per risolvere, col mio brevetto, anche il problema dei disastrosi colaggi di acido debole alle Torri Glover, nei vari impianti sparsi in Italia. Avendo accettato, ebbi contatti con il Servizio Approvvigionamenti per le forniture delle parti del mio brevetto, per tutte le pompe in tutte le fabbriche, dalla Sicilia al Piemonte.

Il mio brevetto ha resistito per oltre 50 anni, fino a quando il nitrato di ammonio si è affermato nel mercato per il prezzo più conveniente.Il mio stipendio era di mille lire al mese, come la canzone popolare dell’epoca!

Nel 1947 lasciai l’impiego nella Società Montecatini, con la qualifica di "assistente tecnico", per iniziare, primo in Abruzzo (allora Abruzzi e Molise), dapprima con mio fratello, e nel 49 in proprio, la gestione, tuttora esistente, di un’officina di rettifiche cilindri ed alberi a gomito e altri lavori di precisione, dalla equilibratura di corpi rotanti alla rigenerazione di alberi a cammes.

A fianco di tale attività però ho sempre continuato a sentirmi interessato a nuovi problemi, producendo altri brevetti di varia natura, dal sistema per lo spegnimento del pozzi di petrolio nel Kuwait, all’ultimo nel campo della depurazione delle acque, quello cioè del 3.2.1997 dal titolo: "Griglia a lampade a Raggi Ultra Violetti per la depurazione delle acque fognarie"

A conclusione del discorso permettetemi due parole su quest’ultimo brevetto: l’odierna realtà in campo di impianti di depurazione rivela, in quelli in esercizio, l’inefficienza antibatterica delle tecnologie a vasca, perché richiede l’immissione di ipoclorito per ottenere il tasso batterico consentito dal limite legale. Nel fare ciò, mentre si limita il tasso batterico, ci crea una massa di prodotto tossico a causa del superdosaggio dell’ipoclorite.

Le "griglie a R.U.V Trovarelli " brevettate a livello internazionale, risolvono totalmente il problema della debatterizzazione di acqua sia potabile che di scarico fognario, eliminando completamente il trattamento delle acque con l’ipoclorite o altri additivi chimici. Il mio brevetto rivoluziona, a costi contenuti, tutto il sistema di debatterizzazione. La griglia si compone di un novero di lampade a RUV in una o più file parallele, tenute a distanza l’una dall’altra da uno o più centimetri in rapporto alla torbidità delle acque.Attraversando la barriera formata dalle irradiazioni delle lampade della "Griglia Trovarelli" l’eliminazione di batteri e virus ed ogni altro microbo è totale al 100 %.

Ciò può anche avvenire a correzione sia delle acque in uscita dagli impianti in esercizio, sia per quelle in uscita da una semplice vasca biologica per la decantazione delle sostanze solide.Tale tecnologia si può applicare sia per grandi masse di acque della portata di oltre 100 mila tonnellate l’ora, sia per modesti tonnellaggi/ora.Attualmente due impianti sono in Abruzzo e altri sono in trattativa.Il mio brevetto internazionale, modestamente, è l’unico che soddisfi le necessità ecologiche in tutte le nazioni civili: difetta solo di essere pubblicizzato e diffuso nel mercato.

2)  Cedola Azione della Montecatini

3)  Cartellini della pesatura Montecatini Piano d'Orta

4) UN PEZZO  DI  STORIA  CHE  NON C’E’  PIU’

Questa scritta  a grandi caratteri , del periodo Mussoliniano, era posta sulla parete in muratura del deposito di concimi della ex Montecatini, lunga mt 95,00 ed alta circa mt. 4,50 (oggi è la parete dell'attuale Supermercato  prospiciente la Via Nazionale o Tiburtina Valeria di fronte al campo Sportivo) .Essa è stata ricoperta dall’intonaco realizzato durante la ristrutturazione del Supermercato nel mese di Novembre 2004.

IL POPOLO ITALIANO  HA  CREATO  COL  SUO  SANGUE  L’IMPERO LO  FECONDERA’  COL  SUO  LAVORO  E  LO  DIFENDERA’  CONTRO  CHIUNQUE  CON LE  SUE  ARMI

5) dal Giornale  “L’ADRIATICO” Settimanale della Federazione dei Fasci di Combattimento della Pescara

17 novembre 1941, da Bolognano : apprendiamo che fu insignito della Croce di Cavaliere della Corona d’Italia per feconda attività svolta nelle organizzazioni del Regime, l’ottimo camerata Alfredo Conti, C.M. della Milizia e Segretario del fascio di combattimento di questo centro.

19 gennaio 1942 , da Piano d’Orta : BEFANA FASCISTA , nel teatro dopolavoro Azienda Montecatini, presente l’Ispettore Federale Dott. Aurelio Fabio, furono consegnati 12 pacchi con divise nonché 4 diplomi con “Croce al Merito”  ai seguenti organizzati : P.I. Anna Maria Aureli ; G.I. Di Tullio Linda ; Balilla Licio Galassi; Avanguardista Mammarella Pietro.

20 aprile 1942, da Piano d’Orta : AMBULATORIO AZIENDALE, è stato realizzato a Piano d’Orta l’Ambulatorio Aziendale della Cassa Mutua Aziendale Società Montecatini e Società consociate, per interessamento dl Presidente della Cassa Mutua anzidetta Ispettore Federale Dott. Fabio Aureli coadiuvato dalla Segretaria Signorina Maria Canditi. L’ambulatorio era aperto inoltre a tutti i paesi limitrofi a Piano d’Orta.

08 giugno 1942, da Piano d’Orta : apprendiamo che il Segretario Politico Reggente era il Camerata Vito Barnaba, che lasciava l’incarico dopo un anno; subentrava il Geom. Guido D’Angelo.

27 luglio 1942, da Piano D’Orta : COLONIA ELIOTERAPICA, ha avuto inizio la Colonia Elioterapica, che benefica in questo primo turno, destinato ai bambini di sesso maschile, numero 40 figli di richiamati e di operai dipendenti della Società Montecatini e Meridionale di Elettricità. La direzione della Colonia è affidata all’Ispettrice della G.I.L. di Piano d’Orta , Insegnante Sig.ra Forcuti…

31 agosto 1942 da Piano d’Orta : NELLA PREMARINARA , i premarinari di questo centro hanno partecipato alle gare di nuoto indette dal Comando Federale G.I.L. di Pescara….nella batteria dei 100 metri. , il premarinario Di Rico Pietro si è classificato 2° impiegando 1’,42” ; nella batteria dei 200 metri… 1° Sangermano Gabriele in 3’ e 50” seguito dall’altro premarinaro pure di questo centro Di Rico Liberato.

 

6)              La TORRE di GLOWER  e di GAY LUSSAC                                              e le CAMERE DI PIOMBO (funzionamento)

 

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bullet forni a pirite A e B
bullet generatori di vapor d'acqua J-K
bullet pompe L
bullet recipienti di stoccaggio M-N
bullet forni a salnitro C
bullet scambiatori di calore O

L' impianto produceva acido solforico in due punti diversi:nella torre di Glover D al 78% e nelle camere di piombo E-F-G al 65%. Nella torre di Glower l'SO2 , proveniente dai forni a pirite, era ossidata da una miscela di acido nitrico ed acido nitrosil solforico in H2SO4 al 65% prodotta a sua volta nella torre di Gay Lussac H. Nella torre di Glower l'ossidante era introdotto dall'alto in controcorrente all' anidride solforosa. L'eccesso di quest'ultima usciva dalla sommità della torre verso le camere di piombo dove veniva completata la sua ossidazione.Il ciclo redox era catalizzato da ossido di azoto ed ipoazotide riciclati attraverso la torre di Gay-Lussac H. Reattivi consumati erano anidride solforosa, acqua ed ossigeno atmosferico introdotto nell'impianto attraverso i forni a pirite A e B.

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7) Progetto del Campo Sportivo