ANTONIO  MARIO  RADMILLI

Antonio Mario Radmilli (Gorizia, 1922 - Pisa, 1998) fu studioso di rilievo internazionale nell'ambito paletnologico. Formatosi negli anni '40 a Roma, giunse a Pisa nel 1953 per usufruire di una borsa del CNR per lo studio delle faune del Quaternario. Da allora tutta la sua attività si svolse presso l'Università di Pisa, dove fu incaricato nel 1958 per l'insegnamento della Paleontologia Umana, disciplina per la quale divenne ordinario nel 1971. Insieme a E. Tongiorgi conferì allo studio della più antica storia umana un'impostazione interdisciplinare che si tradusse nella creazione a Pisa di laboratori per lo studio delle faune, dei sedimenti e dei pollini.
Nella sua lunga carriera il Radmilli affrontò, con contributi talora fondamentali, lo svolgersi delle culture umane dal loro apparire sulla penisola italiana fino all'età del bronzo, cercando di superare la tradizionale partizione per cui ai naturalisti sarebbe spettato lo studio delle fasi più antiche, mentre i periodi più recenti dovevano essere affrontati con un'impostazione storico-archeologica. Egli sostenne sempre che il metodo da adottare doveva essere unico, ed era il metodo storico, ma che, data la natura delle testimonianze preistoriche, essenziale appariva il contributo delle scienze naturali. In contrasto con la grande importanza assunta dalle ricerche di tipologia analitica, il Radmilli si sforzò sempre di studiare le culture nel loro insieme, prestando attenzione alle scelte economiche ed alle modalità insediative e non solo alle manifestazioni ergologiche delle popolazioni preistoriche.
Radmilli inoltre avvertì profondamente l'importanza che assume la collaborazione e il confronto tra studiosi e parimenti sentì sempre la necessità di divulgare i risultati della ricerca scientifica, di mantenere aperto il dialogo con i non tecnici e di valorizzare e incanalare l'attività dei 'dilettanti'. L'importanza della sua attività per lo sviluppo delle scienze preistoriche traspare chiaramente dalle cariche assunte e dai riconoscimenti avuti; tra le altre cose, a partire dal 1988 fu Presidente dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, nel 1991 venne eletto Socio corrispondente dell'Accademia dei Lincei e presidente dell'Unione Internazionale delle Scienze Preistoriche e Protostoriche.