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L’idea della valorizzazione della zona è di “qualche tempo fa”.

Ecco un ritaglio di pagina di un vecchio giornale , precisamente Il Messaggero di martedì  07.12.1948 .Un articolo dedicato interamente alla vallata dell’Orta, scritto dal giornalista Romano Tommolini  che qui di seguito si riporta:

Il Messaggero di martedì 07.12.1948   di  Romano Tommolini

     

 

                                                 ITINERARI  D’ABRUZZO

                              INTERESSE  TURISTICO  DELLA  VALLE  DELL’ORTA

  Prospettiamo alle autorità ed ai nostri parlamentari il problema della valorizzazione di tale zona

                                                 PESCARA   6

Nella nostra Provincia abbiamo tra le alte pareti della Maiella e del Morrone ,una delle più belle vallate :la Vallata del Fiume Orta che da 1300 metri di altezza,con un pendio del 4 per cento va a sboccare dopo 25 Km ,al Fiume Pescara. Una vallata di grande interesse turistico,di traffici ,di bellezze panoramiche,di stazioni climatiche :Roccacaramanico m.1000,S.Eufemia a Maiella m.900,Caramanico m.600,con la rinomata stazione termale ;di boschi e campi di sci :S.Eufemia,Roccacaramanico e il Guado di S.Leonardo m.1300,Monte Cavallo m.2200, Monte Amaro m.2700. Questa si può chiamare la Vallata di Caramanico perché di essa è la cittadina  più grande ed è una delle più ricche d’opere d’arte antica della Provincia ,ha un primario stabilimento termale,è patria di artisti come lo scultore D’Antino e di esimii professionisti .Tutta la vallata conta circa 10 mila abitanti per lo più artigiani,contadini pastori e carbonai;è ricca di pascoli ,di bestiame di ottime lane per tessuti e latticini :le rinomate mozzarelle,ricotte e formaggi di S.Eufemia ,i prosciutti di Roccacaramanico i migliori d’Italia.

Questa vallata sulla sponda destra non ha una strada propria,ma dipende da quella tortuosissima e sbagliatissima che viene su dalla stazione di  S.Valentino –Scafa  e arriva dopo 35 km.al Guado di S.Leonardo ,confine della nostra provincia  con quelle di Chieti e Aquila ,mentre la sua via naturale dovrebbe essere tracciata, come le antiche vie Romane,lungo il Fiume Orta sino alla sorgente cioè al Guado ,circa Km.25 quasi tutta diritta.

Gran parte di questa strada e cioè dall’antica Chiesa  pagana di S.Tommaso sino a Campo di Giove prov.dell’Aquila già esiste,mancano circa 12 Km.per unire il breve tratto S.Tommaso -Piano d’Orta .Dopo essere sistematae rettificata tra Caramanico  e S.Eufemia,questa

 

diventerebbe una strada di primario traffico;mancherebbero 10 km per congiungere Campo di Giove alla Via Nazionale n.48 e proprio vicino la stazione di Palena; presente- mente si passa per una comoda e larga mulattiera

che parte dal laghetto inghiottitoio,ad un km da Campo di Giove ,e girando alle falde della montagna Tavola Rotonda arriva a Palena.Dopo compita questa strada si abbreverebbe il traffico automobilistico di un’ora partendo da Pescara, Piano d’Orta ,Palena,Castel di Sangro,Napoli;di fronte all’altro percorso più ripido e lungo di Pe- scara ,Popoli,Sulmona,Castel di Sangro,Napoli.

I 12 kmdel tratto Piano d’Orta S.Tommaso,mantenendosi a 3 m sul livello del Fiume,non hanno bisogno di grossi ponti ma di quattro cinque ponticelli per lo scarico delle cunette stradali e non occorre materiale pel fondo stradale perché si trova durante lo scavo; lavoro di circa 200 giornate  per tenere occupati quest’inverno 100 operai dai paesi della Vallata: Bolognano, Musellaro , Salle,Caramanico e S.Eufemia. 

Questa sistemazione oltre a dare lavoro ai poveri disoc -cupati ,darebbe vita ad una zona abbandonata che da circa 700 anni non avuto mai aiuti dai Governi; darebbe maggior sviluppo alle rinomate Terme di Caramanico,un maggiore incremento alla pastorizia e all’agricoltura,ai boscaioli,ai carbonai ,ai cavatori della pietra del gesso e a quelli del marmo colorato e darebbe infine un importante traffico alla nostra provincia per la strada di Napoli. I signori Onorevoli della Provincia di Pescara,i signori Sindaci e Profes-sionisti di S.Eufemia,Caramanico,Salle,Musellaro e Bolognano dovrebbero in questo momento opportuno,data l’assegnazione all’Abruzzo di molti milioni per la ricostruzione,far presente al Prefetto questo loro modesto desiderio che solle verebbe e valorizzerebbe quella disgraziata Vallata.

                              ROMEO  TOMMOLINI

  Ad onor del vero va detto che grazie alla sensibilità dell’allora Ass.re Regionale Sergio Antico Fortunato,la Valle dell’Orta fu istituita Riserva Naturale ,con Legge Regionale n.57 , del 20.lug.’89  ed oggi inserita nel Parco Regionale della Maiella. I luoghi più belli della Vallata : la Grotta Scura e del Mortaio a Madonna del Monte  ; la Grotta dei Piccioni , sito archeologico di notevole importanza ;rudere di Ponte Romano ; la suggestiva Cascata della Cisterna che rappresenta uno dei luoghi più incantevoli dell’intero Parco della Maiella.

Giornale  IL CENTRO  di  sabato 27 aprile 2002

Osvaldo Bevilacqua intervista i canoisti nel canyon dell'Orta per Sereno variabile

La Tv scopre le meraviglie dell'Orta
In onda oggi su Sereno variabile
i tesori di Bolognano e della valle

Marco Tabellione

BOLOGNANO. La splendida valle dell'Orta e i suoi tesori approdano in televisione. La puntata odierna di "Sereno variabile", il programma presentato da Osvaldo Bevilacqua, sarà dedicato a Bolognano e alle sue ricchezze naturalistiche. La trasmissione, interamente registrata sulle rive e fra le acque dell'Orta e nei punti più belli della riserva omonima, andrà in onda a partire dalle 18.10 di oggi.
E consentirà un nuovo passo avanti nella propaganda delle bellezze dell'Orta, che l'amministrazione comunale sta curando ormai da tempo. Un battage promozionale che comincia a dare i primi frutti, visto che oltre alla Rai un'altra emittente nazionale, questa volta Canale 5, ha portato le sue telecamere dentro il canyon dell'Orta, per la registrazione di una puntata del programma "Lo stivale delle meraviglie", in onda ogni sabato mattina, puntata che verrà trasmessa prossimamente.
Insomma, un momento di risonanza televisiva e nazionale per Bolognano e l'Orta, a conferma della scoperta, anche da parte del grande pubblico, delle bellezze naturalistiche che si trovano ai piedi della Maiella. Va detto che, oltre ai successi televisivi, va registrata anche la menzione dell'Anci e del Touring, organizzazioni che, come riferiscono i responsabili dell'amministrazione comunale di Bolognano, individuando i trecento borghi più belli d'Italia e scegliendone venti in Abruzzo, di cui due soli nella provincia di Pescara, hanno fatto riferimento proprio a Bolognano. Che, in questo modo, con la sua riserva, è stato collocato tra i centri al di sotto dei mille abitanti più belli della penisola.
Sono probabilmente anche questi successi che hanno spinto il sodalizio delle Giacche Verdi, un'associazione di volontari a cavallo, a organizzare per oggi il loro raduno proprio a Bolognano e nella valle dell'Orta, prevedendo per l'occasione anche l'attraversamento dell'intera vallata a partire da Piano d'Orta.
«Il grande interesse che si sta creando intorno alle nostre ricchezze naturalistiche» afferma il sindaco, Claudio Sarmiento, «comincia finalmente a ripagarci dei tanti sforzi compiuti per propagandarle. Esprimiamo grande soddisfazione per questi risultati raggiunti, dopo tanto lavoro fatto in questa direzione».

  ALCUNE BELLEZZE  DELLA  VALLE

tra Musellaro e Luco

 

                                                                              cascata  della "Cisterana"

         s         

fauna  e  flora nella Valle

(sotto) Ponte di Salle sul Fiume Orta

LE  GROTTE  DELLA  VALLE  DELL'ORTA

Nella Valle dell’Orta si trovano numerose grotte, che nei dai tempi antichi venivano usate come dimora dagli uomini che abitavano la Valle. Ce n sono di famose per il ritrovamento di disegni rupestri o materiale dell’età neolitica ed altre meno note. Esse si trovano oggi a circa 50/60 mt. più alte rispetto all’attuale livello del fiume, che forse nei tempi antichi le lambiva. Si trovano sia sul versante di San Valentino che su quello d Bolognano.

 

LATO  SAN VALENTINO 

Grotte

                                            annotazioni

TERRAZZO

 

SPERANZA o SALVEZZA detta anche DEI BRIGANTI

  ingresso                                                      La grotta ha un ingresso molto angusto (vedi foto sopra), quasi una fessura nella roccia.Da questa fessura si accede ad un ambiente angusto lungo circa 8 mt.  ,in fondo sul soffitto si apre un'altra fessura attraverso la quale si accede ad un ambiente a quota più alta, ed attraverso un percorso di circa 20 mt. si arriva all'ambiente più ampio e spettacolare dove abbiamo trovato numerose scritte eseguite durante l'ultima guerra da chi andava a rifugiarsi in quel luogo per scampare ai bombardamenti o alla cattura da parte dei tedeschi. La scritta più curiosa diceva "qui giace Polce Maggiorino" (in realtà pare che questa persona fosse ancora ben viva). Abbiamo notato che parte del soffitto era crollato.

dei  CALLARELLI detta anche BUCO MALEDETTO

In questa grotta i “callarelli” sono cinque buche perfettamente circolari scavate nella roccia, ubicate all’ingresso della stessa. Inoltre sulla parete di sinistra ,rispetto all’ingresso, è impressa in negativo, una “mano destra”. Trattasi indubbiamente di una “impronta” umana preistorica. Lo si deduce dal fatto che questa “mano impressa”sia ricoperta da una patina di calcare formatosi in centinaia di anni sulla roccia a causa dei residui calcari che naturalmente rilascia l’acqua trasudata dalla roccia stessa.

mano negativa (f.to Marulli)

ingresso dall'interno

dei  PASTORI

 

RIPARO

Da segnalare la presenza di una figura antropomorfa  “a clessidra” presente nella parete

NOCE o LORENZO              

in verità questa grotta si trova ubicata arretrata rispetto al costone roccioso  da cui la famosa cascata detta della CISTERNA , con un salto di circa 60 mt. si butta nel Fiume Orta e la sua posizione sembra essere più sul territorio di Caramanico che su quello  di San Valentino

ingresso grotta (f.to Marulli)

 

LATO  BOLOGNANO

Grotte

Annotazioni

della MADONNA

SCURA o OSCURA

Si sono trovate importanti testimonianze preistoriche in particolare tracce di un insediamento dei neolitici appartenenti alla cultura di Catignano (la cultura di Catignano fu scoperta nel 1971, proprio in quel comune da uno studioso dell’Archeoclub di Pescara).

del MORTAIO

Trovasi al di sotto della grotta Scura. Da segnalare la figura a “phy” e quella a “triangolo” sulle pareti.

SOLAZZO

Scendendo per la stradina che porta a grotta Scura, a metà strada si prende un sentiero a destra che corre parallelo alla valle, e dopo qualche centinaio di metri troviamo questa grotta che può definirsi "bifora", avendo due aperture.  

dei PICCIONI

Il Prof. Radmilli paletnologo, direttore dell’Istituto di antropologia e paleontologia umana dell’Università di Pisa, (a cui è stata conferita la cittadinanza onoraria del Comune di Bolognano nell’anno 1991) ha effettuato campagne di scavo all’interno della stessa negli anni dal 1956 al 1959/60 e del 1964/65 dai suoi numerosi libri scritti sulle scoperte effettuate in questa grotta, sappiamo: la grotta dei Piccioni venne adibita probabilmente quale luogo di riti e di culto dalla fine del neolitico inferiore fino all’età del bronzo avanzato, durante la quale fu usata come vera e propria sede di abitazione. Nello strato inferiore sono state trovate ceramiche impresse e ceramiche dipinte a fasce rosse appartenenti alla medesima cultura del villaggio Leopardi, però lievemente posteriori stando alla datazione effettuata col metodo del C.14 che ha dato 6247 più o meno 130 anni da oggi. Inoltre all’interno della grotta lo studioso scoprì undici circoli delimitati da ciottoli, di circa mezzo metro di diametro ciascuno. Il primo circolo a sinistra conteneva i resti di un neonato, gli altri, frammenti di ceramiche, strumenti di selce, ossa di animali, e gli ultimi due i resti di due bambini di circa 9/10 anni. Rito di sacrifico umano in funzione della fertilità della terra, che trova una sorprendente analogia con un rito in uso nell’antico Messico, dove all’atto della semina veniva sacrificato un neonato, al raccolto bambini dagli otto ai dieci anni ! Da segnalare inoltre un originale ritrovamento di una cuspide silicea di freccia a tagliente trasversale,unico caso almeno in Europa, presenta due peduncoli acuminati, adatta alla cattura di piccoli animali senza ucciderli, probabilmente per allevarli.

dello SCALANDRONE

Si trova sotto l'abitato di Bolognano ed è visibile dal costone opposto della Valle sul lato di San Valentino

PRETARA

 

SCIARRA

 

della POLVERE

 

del  SANTO

 

del GATTO

Mentre per le altre grotte sappiamo ubicazione e consistenza in quanto le abbiamo visitate personalmente,della grotta del Gatto abbiamo solamente un ritaglio di giornale o libro (e non sappiamo quale!) nel cui trafiletto è scritto :    “ Piano d’Orta (Km. 32 da Pescara), Grotta del gatto, scoperta C.O. Occhiolini,1964, complesso di pitture schematiche attribuibile al bronzo-ferro (A.M. Radmilli, Riv. Sc. Preist.,XIX,1964)”.

 

anno 1873 - Delibera del Comune di Bolognano  n. 55 del 03.08.1873 : Approvazione costruzione di un ponticino nel Fiume Orta.  

LA VALLE DELL’ORTA

Un trillo assai sublime si sentia    

Interrotto per la valle risonare 

Ed io me ne stavo ad ascoltare                                                                         

Quella dolce continua melodia

Una pausa ci fu, ricominciava

Dolcemente l’interrotto canto

Dell’uccellin ‘che tanto ben cantava

Con armonia che mi piaceva tanto

Il sole allora coi suoi raggi d’oro

Destata aveva tutta la natura

E degli uccelli il melodioso coro

Cantava l’angelletto ed allora io

Che con piacer lo stavo ad ascoltare

Unii ad esso il dolce canto mio!

L’ULTIMO TEMPLARE

Nicola Mastrodicasa  (1895-1980)